Lamborghini Miura P400 S appartenuta al critico cinematografico e regista italiano Renzo Renzi

Proposta sul mercato dalla concessionaria olandese Aaldering Gallery

Lamborghini Miura P400 S appartenuta al critico cinematografico e regista italiano Renzo Renzi

Alcune automobili trascendono le parole, diventano leggende. Ferrari, Porsche, Mercedes-Benz. E poi c'è la Miura. Chiedi a qualsiasi appassionato quale Lamborghini abbia rivoluzionato tutto, e con ogni probabilità sarà il primo nome che verrà pronunciato.

Impressionante, considerando che è rimasta in produzione per meno di otto anni.

A metà degli anni '60, Lamborghini era ancora una giovane ambiziosa nel panorama automobilistico.

Ferruccio Lamborghini aveva già dato vita a una serie di squisite gran turismo, ma mancava ancora quella scintilla che avrebbe acceso una rivoluzione. Fino a quando un piccolo gruppo di ingegneri propose un'idea audace e decisamente innovativa: posizionare un motore V12 trasversalmente dietro ai sedili, invece che davanti al conducente. Fu così che nacque la Miura, simbolo di un nuovo capitolo nell'ingegneria automobilistica.

Dal momento del suo debutto, la Miura si distinse immediatamente come qualcosa di straordinario. Il suo design, concepito da Marcello Gandini per Bertone, univa eleganza e aggressività. Bassa, ampia e incredibilmente fluida, sembrava quasi sfidare le leggi della fisica. Anche quando era ferma, dava l'impressione di velocità pura. E poi c'erano quei fanali anteriori iconici, con le inconfondibili "ciglie": un dettaglio che rimane impresso nella memoria di chiunque li abbia visti.

Dal punto di vista tecnico, la Miura non era da meno. Il suo innovativo motore V12 montato trasversalmente dietro l'abitacolo rappresentava una completa reinterpretazione dell'architettura automobilistica.

Questo design non solo le conferiva un aspetto futuristico, ma garantiva anche un'esperienza di guida senza paragoni. Il suono profondo e ruggente di dodici cilindri a pochi passi dalla schiena del guidatore è qualcosa che sfugge a ogni descrizione: bisogna provarlo per comprenderlo davvero.

Lamborghini Miura P400 S appartenuta al critico cinematografico e regista italiano Renzo Renzi

Nel 1968, la Lamborghini introdusse la Miura P400 S.

Sebbene a prima vista i cambiamenti potessero sembrare minimi, erano tutt'altro che trascurabili. La casa perfezionò il modello originale integrando dettagli più raffinati negli interni, aumentando il comfort e dotando la vettura di un motore leggermente più potente. Era sempre la Miura di cui tutti si erano innamorati, ma con una maturità che la rendeva ancora più irresistibile. Complessivamente furono realizzati soltanto 338 esemplari della P400 S, rendendola un vero gioiello per intenditori e appassionsti.

Lamborghini Miura P400 S appartenuta al critico cinematografico e regista italiano Renzo Renzi

Quest'auto straordinaria fu completata all'inizio del 1969, classificandosi tra i primi esemplari del modello

P400 S. Il primo proprietario fu Renzo Renzi, celebre critico cinematografico e regista italiano. In seguito, la vettura attraversò l'oceano per raggiungere gli Stati Uniti, dove trascorse molti anni come parte di una prestigiosa collezione automobilistica. Nei primi anni di questo secolo, si decise di intraprendere un restauro completo presso la rinomata Bobileff Motorcar

Company, una scelta ben nota agli appassionati del marchio Lamborghini a livello globale.Dopo il restauro, la Miura divenne protagonista di diversi eventi di alto profilo, aggiudicandosi numerosi riconoscimenti. Grazie a queste cure meticolose, l'auto si presenta oggi in condizioni estetiche e meccaniche impeccabili. La manutenzione è stata gestita con estrema attenzione sin dal principio: i carburatori Weber sono stati revisionati con competenza, mentre numerosi componenti meccanici sono stati sostituiti. Inoltre, all'inizio del 2026, lo stato meccanico della vettura è stato ulteriormente perfezionato grazie a un tagliando effettuato da uno specialista Lamborghini.

Uno degli aspetti più rilevanti di questa Miura è il fatto che conserva ancora il suo motore V12 originale, con numeri di serie corrispondenti. Questo dettaglio è certificato dalla documentazione a corredo, che include anche un ricco fascicolo storico, i manuali del proprietario originali e diversi documenti provenienti dal registro ufficiale Miura.

In fin dei conti, forse è proprio questa la vera essenza della Miura. Certo, il suo design senza tempo lascia senza fiato, attirando gli sguardi ovunque venga ammirata. Tuttavia, ciò che rende questa Lamborghini davvero unica è la sua straordinaria capacità di suscitare le stesse emozioni che regalava al momento del debutto, oltre mezzo secolo fa.Una qualità rara, posseduta da pochissime automobili nella storia.

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Autore

Redazione

Giornalista professionista, si occupa di automotive e cultura d'impresa.