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Curata da Giosuè Boetto Cohen, celebra i 90 anni di un celebre evento sportivo, la leggendaria corsa "Cuneo-Colle della Maddalena 1930". Attraverso le mirabili immagini realizzate dal fotografo Adriano Scoffone, ritrattista della miglior società cuneese, allora improvvisatosi eccezionale fotoreporter, vediamo i volti dei protagonisti della gara (e di quelle 1925,1926,1927)  pionieri delle competizioni automobilistiche degli anni compresi fra le due guerre mondiali. Tratte da fotografie su lastra, genialmente e faticosamente scattate in punti strategici dell'arduo percorso, permettono al visitatore di rivivere quegli entusiasmjanti momenti della gara e di valutare il rischio che affrontavano i piloti sulle auto da corsa di allora, piccoli bolidi monoposto o biposto, prime creazioni straordinarie di Ingegneri e carrozzieri, per sfidare il tempo e lo spazio.
La velocità, mito dell'epoca. "Temerari" sì, ma si trattava di uomini come Tazio Nuvolari, il favoloso pilota di Mantova, di Hans Stuck, affascinante campione tedesco, di Achille Varzi, di Giuseppe Campari, di Ernesto Maserati e molti altri ancora. La sfida era correre, anche a 130 km/h, su strade " bianche" di polvere, sterrate, fra schizzi di fango e una gragnuola di sassi......e vincere.

Tre bellissime automobili da corsa d'epoca si lasciano ammirare in mostra, sotto le alte volte gotiche della chiesa: l'Alfa Romeo P2 del 1930, rossa con il quadrifoglio verde, l'Alfa Romeo 1500 MM S, e la Bugatti blu 35 B, del 1929. 
Gioielli di meccanica, interamente modellati a mano da abilissimi artigiani battilastra. Senza scomodare Filippo Tommaso Marinetti, possiamo dire che sono belle " almeno" quanto la Nike di Samotracia!

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