In un mondo nel quale i rischi diventano sempre più complessi, essere assicurati non significa necessariamente essere adeguatamente protetti.

È da questo principio che prende forma l'approccio professionale di Massimo Fabozzi, titolare di FAMA Broker, realtà specializzata nella consulenza e nel brokeraggio assicurativo.

La differenza è sostanziale: non partire dalla polizza da vendere, ma dal rischio da comprendere.

Prima di individuare una copertura assicurativa occorre infatti conoscere le esigenze del cliente, verificare le protezioni già esistenti, identificare eventuali vulnerabilità e valutare quali conseguenze economiche e operative potrebbero derivare da un evento imprevisto.

Una filosofia che trasforma il broker da semplice intermediario assicurativo a consulente nella gestione del rischio.

Massimo Fabozzi: analizzare prima di assicurare

Al centro del modello sviluppato da FAMA Broker troviamo il Check Portfolio Assicurativo e la Gestione del Rischio.

L'attività parte da un'analisi dettagliata dei contratti assicurativi già sottoscritti dal cliente.

L'obiettivo è verificare se le coperture siano realmente adeguate rispetto ai potenziali rischi ai quali un'azienda, un professionista o un individuo possono essere esposti.

Non ci si limita quindi a controllare l'esistenza di una polizza.

FAMA Broker analizza le caratteristiche dei prodotti sottoscritti, la qualità del servizio previsto e la congruità dei premi rispetto al valore e alle condizioni delle coperture.

Il risultato può portare alla conferma delle soluzioni esistenti oppure, quando necessario, alla loro revisione o alla ricerca di alternative in occasione delle successive scadenze contrattuali.

Check del portafoglio assicurativo: sapere realmente come siamo protetti

Nel corso degli anni aziende e privati possono accumulare numerosi contratti assicurativi.

Il rischio è quello di ritrovarsi con coperture sovrapposte in alcune aree e, contemporaneamente, con esposizioni insufficientemente protette in altre.

Da qui l'importanza di un'analisi complessiva.

Il check del portafoglio assicurativo consente di ricostruire una fotografia delle protezioni esistenti e confrontarla con i rischi effettivamente sostenuti.

È un principio apparentemente semplice, ma decisivo: prima di acquistare nuove coperture è necessario capire ciò che si possiede già e ciò che realmente manca.

Risk Management: prevenire prima ancora di trasferire il rischio

L'approccio di Massimo Fabozzi e FAMA Broker si estende poi al Risk Management.

L'obiettivo è identificare le aree di rischio alle quali possono essere esposti un'azienda o un individuo e individuare gli strumenti più appropriati per limitarne le conseguenze.

L'assicurazione rappresenta infatti soltanto una delle possibili risposte.

Prima ancora del trasferimento del rischio alla compagnia assicurativa esiste la prevenzione.

Analizzare le vulnerabilità, ridurre la probabilità che un determinato evento si verifichi e predisporre procedure adeguate può essere altrettanto importante quanto assicurarne le conseguenze economiche.

È una concezione moderna della protezione, nella quale prevenzione, gestione e assicurazione diventano parti di un'unica strategia.

Business Continuity: cosa accade all'azienda dopo un evento grave?

Un incendio. Un'alluvione. Un terremoto. Un guasto importante a un macchinario o a un impianto.

Per un'impresa il problema non è rappresentato esclusivamente dal danno materiale.

La domanda fondamentale diventa: quanto tempo occorrerà per tornare a lavorare normalmente?

È su questo terreno che entra in gioco il Business Continuity Management (BCM).

FAMA Broker offre consulenza per la realizzazione di progetti finalizzati a predisporre soluzioni, procedure e strumenti capaci di favorire un rapido ed efficace ripristino dei processi aziendali in seguito a eventi potenzialmente disastrosi.

La continuità operativa rappresenta oggi un elemento strategico per molte imprese.

Perché anche quando il danno materiale è assicurato, un'interruzione prolungata dell'attività può generare conseguenze economiche, commerciali e organizzative molto significative.

Dalla Business Impact Analysis al Disaster Recovery Plan

La consulenza può estendersi alle diverse componenti necessarie per costruire una strategia strutturata di continuità aziendale.

Tra queste rientrano la Business Impact Analysis, il Business Continuity Plan, il Disaster Recovery Plan e il Crisis Management.

La Business Impact Analysis permette di individuare i processi maggiormente critici per l'organizzazione e valutare le conseguenze derivanti dalla loro interruzione.

Il Business Continuity Plan definisce invece procedure e modalità operative attraverso le quali l'impresa può continuare o riprendere le proprie attività essenziali.

Il Disaster Recovery riguarda in particolare la capacità di ripristinare infrastrutture, sistemi e operatività dopo un evento grave.

Il Crisis Management completa il quadro, preparando l'organizzazione a gestire in maniera coordinata le situazioni di emergenza.

Un approccio che riguarda aziende, professionisti e privati

Il concetto di gestione del rischio non riguarda esclusivamente le grandi imprese.

Anche professionisti, imprenditori e privati possono possedere patrimoni articolati e avere esigenze assicurative che richiedono un'analisi specifica.

Immobili, attività professionali, responsabilità, beni di valore e patrimoni personali possono presentare esposizioni molto differenti.

Ed è proprio qui che la personalizzazione diventa determinante.

Non esiste una soluzione assicurativa universalmente valida: esiste una soluzione che deve essere costruita partendo dal rischio concreto del cliente.

Auto da collezione, supercar e patrimoni automobilistici

Per il pubblico di OldCar24, questo approccio assume un significato particolare anche nel settore automobilistico.

Una collezione di auto storiche, una supercar o una vettura di elevato valore non rappresentano soltanto mezzi di trasporto, ma veri e propri asset patrimoniali.

Valore, luogo di custodia, utilizzo, trasporto, partecipazione a manifestazioni, variazioni delle quotazioni e caratteristiche specifiche dell'esemplare sono elementi che possono incidere sulla corretta valutazione del rischio.

Un patrimonio automobilistico può inoltre essere soltanto una parte di un patrimonio personale o aziendale molto più ampio.

Per questo la protezione della vettura può essere inserita in una valutazione complessiva delle esigenze del cliente, anziché essere considerata isolatamente.

Il ruolo del broker secondo Massimo Fabozzi

Il modello professionale portato avanti da Massimo Fabozzi parte quindi da una concezione precisa del brokeraggio.

Il broker non dovrebbe intervenire soltanto nel momento in cui bisogna sottoscrivere una nuova polizza.

Il suo ruolo può iniziare molto prima, attraverso l'analisi dei rischi e delle coperture esistenti, e continuare nel tempo verificando l'evoluzione delle esigenze del cliente.

Un'impresa cambia.

Un patrimonio cresce.

Il valore dei beni può aumentare.

Emergono nuovi rischi.

E una protezione adeguata alcuni anni prima potrebbe non esserlo più oggi.

Da qui nasce l'importanza di una revisione periodica delle strategie assicurative e di gestione del rischio.

FAMA Broker: dalla polizza alla strategia di protezione

La filosofia di FAMA Broker può quindi essere sintetizzata in un passaggio fondamentale:

non partire dall'assicurazione, ma dalla conoscenza del rischio.

Significa analizzare ciò che potrebbe accadere, comprendere quali conseguenze avrebbe e stabilire quali rischi prevenire, quali mitigare e quali trasferire attraverso lo strumento assicurativo.

Per aziende, professionisti e persone con patrimoni importanti, questa distinzione può fare la differenza.

Ed è proprio su questa cultura della prevenzione e della gestione consapevole del rischio che Massimo Fabozzi e FAMA Broker hanno costruito il proprio modello di consulenza.

Perché assicurare un patrimonio è importante.

Conoscerne realmente i rischi è il primo passo per proteggerlo.