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Motorecyclos : "Creo pezzi unici, su misura, come fa un sarto"

Il progetto dell'imprenditore barese Pierluigi Portolano, che nel 2015 ha aperto uno showroom in città. E le sue moto vengono vendute in tutto il mondo

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"Come un sarto, anche le moto possono essere composte su misura per un cliente. Il mio segreto è quello: non avere mai due modelli identici". Richiama spesso il mondo della sartoria nei suoi discorsi il barese Pierluigi Portolano. E d'altronde anche lui ha imparato a 'cucire' il suo prodotto sui gusti dell'utente. E lo fa carpendo la bellezza dei modelli a due ruote che hanno fatto la storia, assemblandoci sopra una nuova scocca. Vintage e moderno che si incontrano. Una ricetta vincente.
La storia di Motorecyclos
La ricetta di Motorecyclos, il brand che ha inventato a Bari nel 2015. Tutto è partito, chiaramente, da una grande passione per le moto d'epoca e la voglia di mettersi in gioco per creare qualcosa di assolutamente nuovo. E il primo a sperimentare il modello del 'riciclo estetico' fu proprio l'imprenditore, oggi 53enne, quando nel 2015 volle rimettere in sesto una vecchia Honda 81 conservata in garage. "Quando chiesi un preventivo a un meccanico per aggiustarla - racconta - sparò una cifra ben superiore al valore della moto. Allora mi sono detto: Perché non provare da solo a sistemarla?" E lì nacque l'idea che oggi rende unici i modelli prodotti dalla sua azienda: montare sulla scocca della moto pezzi di altri modelli, creandone uno totalmente 'customizzato'.
 

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Capì subito che quella filosofia poteva essere vincente, anche per un futuro business" ricorda Portolano, che oggi possiede un'agenzia pubblicitaria e si divide tra marketing e design. A chi si accostava al mondo delle 'moto riciclate' venivano date due possibilità: portare la propria due ruote da usare come base per crearne una customizzata, oppure affidarsi totalmente al gusto del 'sarto', che sui gusti del cliente avrebbe composto la moto ideale. E il suo intuito deve sbagliare raramente, visto che la stragrande maggioranza delle persone ha scelto la seconda opzione. Tre i modelli inizialmente a disposizione, ognuno con una sua anima: una stradale, una flat track e una scrambler.
Il business oggi
Oggi,invece, i modelli in vendita sul sito dell'azienda barese sono 23 e si rifanno ai grandi classici Yamaha, Bmw e Honda."Mantengono il loro stile, ma nel processo ne escono rinnovati nell'estetica" spiega Portolano, molto attento nel spiegare il messaggio che Motorecyclos vuole trasmettere. "Se la moto deve essere 'propria' non può essere uguale a un'altra": partendo da questo assunto e grazie al passaparola l'azienda si è creata clienti in tutti il mondo, dall'America all'Inghilterra, toccando anche mercati che possono sembrare distanti, come quello indiano.
 

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"In media vendiamo 6-7 modelli all'anno - precisa l'imprenditore - Il prezzo? Più accessibile di quello che si possa immaginare". Una volta che il cliente ha indicato quali sono i suoi gusti, si parte alla ricerca dei pezzi di moto da montare sullo 'scheletro' di un veicolo usato. La marmitta di un Bmw o il tachimetro di una Harley: non c'è limite a quello che si può trovare online sui siti degli appassionati e può diventare un pezzo di una nuova motorecyclos. "In un paio di mesi completo il modello - assicura Portolano - e i clienti sono sempre molto soddisfatti". E non solo loro, visti i riconoscimenti ottenuti negli anni: una delle sue moto è stata inserita nella classifica delle 13 migliori trasformazioni di modelli Bmw da 'Wunderlich America', santuario delle customizzazioni made in Bmw, e la stessa casa automobilistica tedesca ha segnalato una Motorecyclos come esempio di "evoluzione di un modello Bmw, che ne conserva al contempo l'essenza".
Il futuro
Se i successi del presente gli hanno permesso di affacciarsi ai mercati esteri - "sono stato anche invitato alla Fiera del lusso di Dubai" ricorda divertito Portolano -, per il futuro la parola chiave di Motorecyclos sarà 'mobilità'. La mobilità sostenibile, come quella delle biciclette che già produce, a cui si è aggiunto di recente un modello elettrico. E poi la mobilità intelligente, quella delle citycar compatte come la Trabant (degli anni 50), pronte a trasformarsi in modelli unici.
Anche su queste linee la filosofia Motorecyclos rimane: parti di veicoli diversi montate su una scocca, ancora meglio se di un modello vintage. "Il bello di questo mestiere è capire che il tempo non è un qualcosa di dannoso - conclude Portolano -, ma una valore aggiunto. Il mezzo non deve morire perché diventa vecchio. Noi lo facciamo rinascere a nuova vita, senza fargli perdere la sua personalità".

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